I Percorsi del Trail del Marganai 2020

Ecco i percorsi del Trail del Marganai 2020 tra novità e conferme.

Tanto per cominciare, anche se li trovate sul menu del sito, questi sono i link alle relative pagine:

Le tracce con relative distanze e altimetri sono ancora per qualche settimana da considerarsi provvisorie, ovvero potrebbero subire ancora qualche piccola modifica o aggiustamento.

Tutti i percorsi partiranno dal paese di Buggerru e senza indugiare lungo la costa si inoltreranno nell’entroterra.

La 22 km ha un percorso completamente nuovo.

La 34 km è quasi completamente nuova, perché condivide con i tracciati delle scorse edizioni il tratto dal Tempio di Antas alle grotte di Su Mannau che però verrà fatto nel verso contrario a quanto veniva fatto in precedenza.
Per chi l’ha già percorso, in questa edizione lo si farà in discesa!

La traccia della 56 km è quella che conserva più distanza con quello che si faceva negli anni passati.
Dal Tempio di Antas si proseguirà per il sentiero delle Cave Romane e ci si dirigerà verso Malacalzetta.
Una volta lasciati alle spalle i ruderi degli edifici delle vecchie miniere si affronta la salita che invece di portare verso la discesa per le miniere di Reigraxius si allungherà sino a punta Campu Spina, punto più alto di tutti i percorsi.
Da qui, dopo la grande discesa dentro al bosco, ci si dirigerà verso Arenas e, chilometro dopo chilometro, sino alla volta delle Grotte di Su Mannau.
Qui ci ricongiungerà sul tratto nuovo della 34 sino all’arrivo.

Gli ultimi chilometri di tutte e tre le gare regaleranno una spettacolare vista sulle coste di Buggerru e Fluminimaggiore.

A breve inizieremo a pubblicare le foto dei tratti nuovi.

Per le iscrizioni solo ancora un po’ di pazienza. A breve si inizia!

 

Anche quest’anno Trail e Sociale

Il contribuire in una qualche maniera al sociale è uno degli obiettivi che il Trail del Marganai ha sempre cercato di perseguire.

Nelle precedenti edizioni abbiamo dato il nostro contributo sostenendo le associazioni di volontariato che ci garantiscono la sicurezza durante la manifestazione , acquistando e donando al CTO pediatrico di Iglesias dei lettori DVD portatili con relativa dotazione di cartoni animati per i suoi piccoli ospiti, contribuendo all’allestimento dell’area giochi inclusivi a Domusnovas.

In linea con quanto fatto in passato, abbiamo deciso che quest’anno due euro per ogni iscritto saranno destinati a un progetto sociale che a breve definiremo.

Ora spetta a tutti voi, con le vostre iscrizioni, stabilire quale sarà l’importo da destinare al prossimo progetto!

Solo sui nostri percorsi la Grotta di San Giovanni

Fortunati voi, cari atleti: attraverserete la Grotta di San Giovanni nel primo tratto di gara, a poca distanza dalla linea di partenza….giusto per farvi da subito un’idea della bellezza naturale di quest’angolo di sud ovest Sardegna. Situata nel territorio di Domusnovas, nell’Iglesiente, la grotta naturale è un bell’esempio di fenomeno carsico generato dallo scorrere di un fiume sotterraneo e risulta scavata nei calcari più antichi dell’isola, generati milioni di anni fa. Essa fu utilizzata dall’uomo già in tempi lontani, come testimoniano gli ultimi resti di un muro megalitico che forse serviva a chiuderne l’ampio ingresso meridionale in età prenuragica.
La peculiarità della grotta di San Giovanni è di essere la cavità naturale transitabile su strada più grande del mondo, parliamo di ben 850m! Di grotte simili ne esistono solo altre due su tutto il pianeta: una in Francia (la Grotte du Mas-d’Azil, nei Pirenei) e una in Australia (nel Grand Arch delle Jenolan Caves, a Oberon). La strada fu creata nel XIX secolo da un nobile che volle agevolare in tal modo il trasporto di materiale dalla vicina miniera di Sa Duchessa. Oggi non è più aperta alle auto da quando è stata riconosciuta monumento naturale e sottoposta a vincolo.

 

Attualmente la strada viene utilizzata dai visitatori per ammirare le bellezze della grotta, nella quale scorre il ruscello che proviene dalla retrostante valle di Oridda. Stalattiti e stalagmiti la addobbano vistosamente. Grandi vasche calcaree sovrapposte le une alle altre formano delle vere e proprie cascate di roccia.

 

 

Sia l’ingresso Nord che quello Sud, insieme alle numerose falesie presenti nelle Valle di Oridda, sono utilizzate tutto l’anno come palestre per gli sport di arrampicata.

Curiosità:
– La grotta di San Giovanni è ben più complessa di quanto non appaia: entrando dal lato sud si trova sulla sinistra il cosiddetto “Su stampu de Pireddu”, il ramo attivo più interessante, in quanto costituito da una serie di gallerie e cunicoli per uno sviluppo totale di 2 km caratterizzati dalla presenza di laghi sotterranei e sifoni. Il nome è quello di un antico bandito, un certo Pireddu che, sembra, vi trovava rifugio.
– All’interno della grotta vi era in passato una Cappella dedicata a San Giovanni, demolita quando sono iniziati i lavori di costruzione della strada. Così fu costruita la piccola Chiesetta di San Giovanni nelle immediate vicinanze dell’ingresso sud.

Per informazioni:

Consorzio Natura Viva Sardegna: 0039.3480553309; Email: consorzionaturaviva@gmail.com